22 ott
Comune di Ravenna
Il Comune di Ravenna ha bandito un concorso di
11 ott
Premio Architetto/a Italiano/a e Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2021
Si invitano gli interessati a prendere visione del
06 ott
Consiglio di Disciplina 2021 - 2025
In attuazione dell’art. 8 comma 3 del D.P.R. n.
30 set
Politecnico di Milano
Il Politecnico di Milano organizza la prima
21 set
OAPPC Latina
In data 30 luglio 2021 è stato pubblicato, sulla
20 set
Comune di Piazza Armerina
Il Comune di Piazza Armerina ha avviato una
20 set
Il tram a Palermo
Lunedì 20.09.2021, dalle ore 14:55, si
14 ago 2021

MORTE MARIA ROSA PILLIU. IL CORDOGLIO DEGLI ARCHITETTI DI PALERMO

MORTE MARIA ROSA PILLIU. 

IL CORDOGLIO DEGLI ARCHITETTI DI PALERMO

Il presidente dell’Ordine Iano Monaco all’Amministrazione Comunale:

“Restauri a sue spese il rudere dell’abitazione delle Pilliu per farne un Centro di documentazione sul quartiere Leoni e sulla resistenza alla mafia edilizia delle due sorelle”


Palermo, 14 agosto 2021. “Far nascere un Centro di documentazione sulla storia del quartiere Leoni nel rudere delle sorelle Pilliu, come simbolo concreto della resistenza alla mafia dell’Edilizia”. L’idea parte dall’Ordine degli Architetti di Palermo presieduto da Iano Monaco che, nel partecipare al dolore per la scomparsa di Maria Rosa Pilliu, lancia una proposta all’Amministrazione comunale di Palermo: “Restauri, a sua cura e spese, il rudere delle sorelle Pilliu – scrive Monaco a nome di tutto il Consiglio - per farne il concreto simbolo della resistenza delle sorelle Pilliu”.


Il rudere della vecchia palazzina si trova in piazza Leoni, alla base di un grande edificio moderno. Maria Rosa (morta ieri per un infarto) e Savina Pilliu, sottolineano gli Architetti, “hanno saputo resistere, loro piccole proprietarie di un piccolo bene immobiliare, alla prepotenza e alle lusinghe della mafia dell'edilizia palermitana. Il rudere è isolato e in evidente contrasto con l'edilizia circostante della piazza, come isolate furono nel tempo le sue proprietarie”.


L’Ordine auspica anche che vengano “messe in atto, nel palazzo che sovrasta la vecchia palazzina, le prescrizioni riduttive dei distacchi previste dalla sentenza emessa dal Tribunale. Siamo certi – dice Monaco - che alla richiesta si assoceranno gli altri Ordini e Collegi tecnici della nostra città (Ingegneri, Geologi, Geometri) in modo che, tutti insieme, si possa contribuire, con i propri iscritti, alla redazione del progetto e alla direzione dei lavori”.