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01 ott 2021

Ponte di Messina, infrastruttura dalla grande rilevanza strategica
Il 29 settembre scorso si è svolto presso il Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo il Convegno organizzato dal nostro Ordine per illustrare la storia, i problemi, le polemiche e il progetto dell’opera più grande, più dibattuta e tuttavia meno conosciuta d’Italia: il Ponte di Messina o Ponte del Mediterraneo, come alcuni lo chiamano per la sua rilevanza geo-strategica, in grado, se realizzato, di modificare in favore della Sicilia e dell’Italia intera gli attuali equilibri socio economici del Mediterraneo, come sostenuto dall’economista Pietro Busetta, ieri assente per un infortunio, di cui Iano Monaco, Presidente dell’Ordine, ha ricordato le tesi.

Monaco ha aperto il convegno illustrando le principali obiezioni e critiche mosse al Ponte dalle più importanti associazioni ambientaliste. Con puntuali controobiezioni il Professore Enzo Siviero, rettore dell'Università eCampus, già docente ordinario di Ponti all'Università Iuav di Venezia ed esperto di fama internazionale in materia, ha chiarito che il progetto a campata unica del Ponte scaturisce da ben tre concorsi internazionali di vario grado, in cui si sono cimentate le più importanti società di ingegneria del mondo e attraverso i quali sono state scartate le soluzioni impossibili (tunnel, ponte a due o a tre campate), mettendo a frutto gli studi quarantennali della società Stretto di Messina che hanno consentito di risolvere i notevoli problemi derivanti dalla complessa struttura geologica dello Stretto, dalla sua sismicità, dalle insidie del vento, dai delicati rapporti urbanistici con l’entroterra calabro e siciliano.

Le problematiche  strutturali del Ponte sono state illustrate dal Professore Fabio Brancaleoni, componente del gruppo di progettazione del Ponte, progettista di ponti in tutto il mondo, che ha messo a confronto il progetto del Ponte di Messina con i più importanti ponti che nel mondo sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione. L’urbanista Francesca Moraci ha illustrato le rilevanti opere compensative di miglioramento urbanistico previste dal progetto nei due versanti dello Stretto. Il Professore Marcello Panzarella ha dimostrato come l’importanza geo-strategica del Ponte nasca dalla storia del mare Mediterraneo e dai rapporti della Sicilia con l’Europa, con l’Asia e l’Africa.

Il dibattito ha visto diversi interventi tra cui quelli del professore Santo Giunta e del professore Marcello Arici. Alla fine, l’auspicio del Professor Enzo Siviero è stato che il progetto del Ponte “riprenda il suo percorso e non si aggiungano altri ritardi ai dieci anni di sospensione che ha già subiti”.